giovedì 18 giugno 2009

Cartacce!

Incredibile, ce l'ho fatta anche quest'anno!

Sono riuscito a superare quella fatica d'Ercole che ogni anno scolastico fa impazzire migliaja d'insegnanti (almeno qui da noi, in Trentino): la consegna dei registri delle "ore maledette"—le ore del recupero dei dieci minuti (!) e le "quaranta ore" della "flessibilità didattica", e sono persino riuscito a compilare un paio di righi (sic: vedi 730) del "fondo d'istituto" (!).

No, è inutile—chi è fuori della scuola, o meglio fuori dell'insegnamento, non può capire :-(

Non capiamo neppure noi che siamo "dentro" (un carcere, :-D ): regolamenti astrusi, figli e nipoti carnali di contrattazioni nazionali e provinciali; produzione di documenti che nessuno mai leggerà, morti inutili di alberi innocenti, spreco di sudorini ascellari (molto simili a quelli connessi alla compilazione del 730) e di risorse di calcolo (ore uomo [o donna]).

Se durante l'università o durante la SSIS o quando ci preparavamo al concorso ordinario ci avessero detto che ci aspettava questo, in molti avremmo gettato la spugna.

La cosa più buffa (be', una delle tante ;-) è che in teoria noi insegnanti dovremmo essere... Hmmm... Be', non dico mica "la crème de al crème", ma accidenti, se la nazione sceglie i suoi insegnanti tra i cervelli più marci non c'è mica da stupirsi se poi in Italia abbiamo il caos che abbiamo—o no?

Insomma, a me questa cosa che gli insegnanti debbano sbrigare così tanta burocrazia sembra un orripilante spreco di risorse. Io protesto.